Come hai fatto a far pubblicare il libro?
Arg...
domanda da un milione di euro, che mi hanno già fatto in parecchi. Sinceramente
ho mosso i primi passi alla cieca, non avendo ben idea di cosa fare o cosa
aspettarmi. Mi hanno consigliato di partecipare a dei concorsi e così ho fatto.
Ho mandato il manoscritto alla casa editrice che si è occupata della prima
edizione "Di Luce e d'Ombra", Ed. Nuovi Autori, per il concorso "Fulvio
Aglieri", su cui potete trovare informazioni direttamente sul sito:
www.nuoviautori.it Non ho vinto ma avendo ottenuto un buon giudizio mi hanno
comunque contattata per una proposta. Nel frattempo ho spedito comunque una
presentazione del libro anche a molte altre case editrici. Io mi ritengo molto
fortunata e non sono affatto pentita della scelta fatta. Avendo provato per
esperienza la difficoltà per i giovani scrittori di muovere i primi passi nel
mondo dell'editoria (che sto ancora compiendo anch'io...), con altre scrittrici
in erba abbiamo deciso di aprire un blog per tutti gli appassionati di
scrittura, dove trovare consigli e scambiarsi opinioni in merito. Si chiamerà
"Calma- nel Respiro dell'Anima" e sarà presto on-line. Vi darò tutte le info nel
blog del sito alla sezione EVENTI, appena lo apriremo.
La copertina l'hai scelta tu oppure ha deciso la casa
editrice? La casa editrice mi ha mostrato una prima bozza del grafico, dopo
avermi chiesto che idea avessi a riguardo. Sinceramente me ne sono innamorata a
prima vista, la trovo perfetta, quindi non c'è stato bisogno di cambiare nulla.
Sono stata molta fortunata, e il grafico davvero bravo. Colgo l'occasione per
ringraziarlo.
(Questa domanda mi è stata rivolta nel mio blog personale di
splinder.com)
Puoi darmi dei consigli su come scrivere la presentazione
dei manoscritti alle case editrici?
In base alla mia esperienza: la
lettera di presentazione non devrebbe essere più lunga di una pagina, al max 2.
E' composta dalla due righe d'introduzione (dove si può specificare il genere
cui appartiene il libro), trama, descrizione della struttura- scheletro del
libro e l'invito, se è desiderio dell'editore o chi x lui, a inviare una copia
dell'intera opera se interessati. In allegato si può aggiungere stralci del
manoscritto (pochi e brevi). il mio era di 2 pagine. E' per dare un'idea dello
stile di scrittura che si ha. E' vero che molti editori si sono emancipati e
lavarano con la posta elettronica come un tempo si faceva con la cartecea ma,
mio consiglio, meglio se non si è sicuri che verrà letta, spedire tramite le
vecchie care poste italiane. E' proprio x evitare costi esosi che si ricorre
alla presentazione prima di inviare centinaia di manoscritti (calcolate che dal
mio sono uscite 420 pag. di libro circa....@_____@)ed è anche importante
selezionare le case editrici cui spedire il tutto in base al genere del vostro
manoscritto. Selezionatele prima.
Alla fine non ho capito chi fosse Ratmusque. Non l'hai
specificato...
Eh eh eh sì, è vero. L'ho lasciato alla vostra libera
interpretazione (anche se io ho la mia). La persona che mi ha posto la domanda
via e-mail pensa si tratti di padre Jacques. E voi? ^__^
Che fine ha fatto il fratello di Daniel?
Attualmente
Erik Drosserwarth è uno dei maggiori ricercati dal FBI e dalle forze dell'ordine
internazionali, in primis dal frattello Daniel. Per ora non sono pervenute
ulteriori informazioni ^__^"""
Hai in programma un seguito di "Di Luce e d'Ombra"?
In verità, tra i tanti progetti che ho per la testa mi sono riservata anche
questa possibilità, però attualmente sto lavorando ad altro, quindi non saprei
dire quando per ora.
C'è un autore a cui t'ispiri o prendi a modello?
Sì, Isabelle Allende, senza ombra di dubbio. Leggere la "Casa degli spiriti"
e poi altri dei suoi capolavori ha segnato decisamente il mio stile di
scrittura, e il modo di concepire un romanzo. Anche se, ovviamente, la sua
bravura è ineguagliabile. Per me è un modello lontano da guardare con reverenza.
Perché hai ambientato "Di luce e d'ombra" proprio in
Francia?
Sono stata diverse volte in Francia e l'ho girata parecchio.
Amo quelle terre e ho visitato più di una volta la maggior parte dei luoghi che
ho descritto. Lo storia e l'ambientazione sono nate insieme, sono un tutt'uno.
Non potrei immaginare l'una senza l'altra.
Come fai a descrivere così bene attraverso poche parole i sentimenti dei protagonisti?
Grazie
del complimento, diversi mi hanno rivolto la stessa osservazione e
ciò mi rallegra di certo. Purtroppo non so ripsondere. Posso
dire solo che cerco di esprimere sempre al meglio le emozioni dei
personaggi, caretterizzandoli in modo che siano il più possibile credibili. Al di là della diversità spazio-temporale, e
delle ambientazioni a volte fantastiche, è mia intenzione
proporre esperienze e questioni attuali, in cui i contemporanei possano
immedesimarsi. Per quanto riguarda lo stile e la fluidà
spero di migliorare con l'esperienza.